Con l’annuncio dell’Assemblea ecclesiale in Vaticano prevista per il 2028, Papa Francesco conferma la volontà di trasformare la sinodalità da evento straordinario a prassi ordinaria nella Chiesa. Non si tratta di una nuova assemblea del Sinodo dei Vescovi, bensì di un appuntamento inedito, dove l’intera comunità ecclesiale sarà chiamata a raccogliere e condividere i frutti del lungo processo iniziato nel 2021.
Il cuore di questo progetto è chiaro: l’intento di Francesco non è quello di aggiungere ulteriore peso burocratico alle Chiese locali, ma piuttosto quello di radicare lo stile sinodale nella vita ordinaria delle comunità cristiane. Un modo di essere Chiesa in cui il dialogo, l’ascolto reciproco, il discernimento e la corresponsabilità non siano eccezioni dettate da circostanze straordinarie, ma lo stile abituale con cui si vive e si annuncia il Vangelo.
La lettera inviata dal cardinale Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo, ai vescovi ed eparchi, ribadisce con forza la centralità delle Chiese locali. La sinodalità è un processo che parte dal basso, dove ogni realtà ecclesiale deve recepire e tradurre nella propria cultura e nel proprio contesto le indicazioni emerse dal Sinodo. Non un’imposizione di direttive dall’alto, ma piuttosto un invito a un’autentica e feconda creatività evangelica.
Tuttavia, non manca qualche interrogativo critico: il rischio di una “burocratizzazione” della sinodalità rimane concreto. Il lungo percorso scandito da appuntamenti intermedi (assemblee locali, nazionali, continentali) rischia di risultare pesante e di coinvolgere prevalentemente i già impegnati nelle strutture ecclesiali. Proprio per questo motivo sarà fondamentale vigilare affinché il processo resti aperto e inclusivo, capace di intercettare anche quelle voci che ancora non si sono sentite sufficientemente coinvolte.
In questo scenario, assume un significato particolare il Giubileo delle équipe sinodali e degli organismi di partecipazione che si svolgerà nell’ottobre 2025. Sarà un’occasione per valorizzare coloro che hanno speso energie e tempo in questo cammino e un’opportunità per richiamare l’intera Chiesa alla dimensione pellegrina e missionaria propria della sinodalità.
L’Assemblea ecclesiale del 2028, dunque, rappresenterà il vero banco di prova della Chiesa sinodale voluta da Papa Francesco. Non una celebrazione conclusiva, ma un’occasione per verificare se il metodo sinodale è davvero divenuto parte integrante della vita delle comunità cristiane. Sarà anche una prova di maturità per la Chiesa intera, chiamata a dimostrare che la sinodalità non è soltanto un bellissimo ideale, ma una concreta possibilità di rinnovamento evangelico.
Il cammino è lungo e ambizioso, e la sfida è quella di coinvolgere realmente il Popolo di Dio, affinché la Chiesa sia sempre più ciò che è chiamata a essere: popolo in cammino, dove ciascuno porta il proprio dono e la propria voce, in autentica comunione e corresponsabilità.
CALENDARIO
“Il Cammino che condurrà tutta la Chiesa alla celebrazione dell’Assemblea ecclesiale di ottobre 2028 – si legge nella Lettera – sarà scandito in modo da offrire tempi adeguati e sostenibili per avviare l’attuazione delle indicazioni del Sinodo, prevedendo poi alcuni significativi appuntamenti di valutazione:
▂ Marzo 2025: annuncio del percorso di accompagnamento e valutazione;
▂ Maggio 2025: pubblicazione del Documento di sostegno per la fase attuativa con le indicazioni per il suo svolgimento;
▂ Giugno 2025 – dicembre 2026: percorsi di attuazione nelle Chiese locali e loro raggruppamenti;
▂ 24-26 ottobre 2025: Giubileo delle équipe sinodali e degli organismi di partecipazione;
▂ Primo semestre 2027: Assemblee di valutazione nelle Diocesi ed Eparchie;
▂ Secondo semestre 2027: Assemblee di valutazione nelle Conferenze episcopali nazionali e internazionali, nelle Strutture gerarchiche orientali e in altri raggruppamenti di Chiese;
▂ Primo semestre 2028: Assemblee continentali di valutazione;
▂ Giugno 2028: pubblicazione dell’Instrumentum laboris per i lavori dell’Assemblea ecclesiale di ottobre 2028;
▂ Ottobre 2028: celebrazione dell’Assemblea ecclesiale in Vaticano.